18 novembre 2024
Approvata la
Commissione
Intercomunale
tra Pisa, Volterra
e Cecina
Guarda la seduta consiliare di Pisa.
Fonti
Il Consiglio comunale di Pisa approvò all’unanimità la nascita di una Commissione intercomunale per la riattivazione della linea.
Nelle varie sedute consiliari furono espresse molte parole. Seguitiamo in sintesi quanto fu detto.
Massimo Dringoli
Assessore all’Urbanistica
Comune di Pisa
“Il 29 gennaio scorso, il Consiglio comunale ha approvato uno schema di protocollo d’intesa tra i comuni di Pisa, Cecina e Volterra per il ripristino della tratta ferroviaria Pisa–Cecina–Volterra. Ora, per attuare questa delibera, si propone di nominare una commissione intercomunale che avrà il compito di promuovere la riattivazione della tratta ferroviaria.
La ferrovia è divisa in tre tronchi: Pisa–Collesalvetti–Cecina, attualmente operativa per il traffico merci, ma senza passeggeri; Cecina–Saline di Volterra, già esistente ma senza transito, con l’impegno delle ferrovie a riaprirla; Saline di Volterra–Volterra, il tratto più rilevante, con un accordo con RFI per il ripristino.
La tratta Saline-Volterra, lunga 8 km e parzialmente a cremagliera, fu chiusa nel 1958, ma oggi, grazie alle tecnologie moderne, sarebbe possibile realizzare un collegamento più veloce e razionale. Sebbene il collegamento con Siena sia incluso nel regolamento, non ci riguarda concretamente.
L’obiettivo principale è ottenere un finanziamento dalla Legge 128 del 2017 per le tratte turistiche, che porterebbe vantaggi a Volterra e Pisa, soprattutto sul piano turistico. Da Pisa, i turisti potrebbero facilmente raggiungere Volterra, aumentando la durata della loro permanenza in città. Inoltre, un collegamento ferroviario risponderebbe anche ad altre necessità pratiche, come i trasporti per pazienti e studenti.
Il Consiglio comunale di Volterra ha già approvato il regolamento, e ora chiediamo che anche il Consiglio di Pisa lo faccia.”
Barsantini Stefano
Consigliere Fratelli d’Italia
Comune di Pisa
“Non c’è molto da aggiungere alla relazione del consigliere Dringoli, ma desidero segnalare un’iniziativa che mi è stata inviata da alcuni amici e colleghi volterrani. Hanno creato un gruppo, “Associazione Voltertreno”, che da anni lavora per ripristinare la linea ferroviaria che collegherebbe Volterra alla rete nazionale. Mi hanno chiesto di darne notizia.
Il lavoro per la costituzione della commissione e il ripristino della ferrovia, come ha detto Dringoli, è di grande importanza. Il tratto tra Saline di Volterra e Volterra fu smantellato nel 1958, contro la volontà popolare e politica, e oggi ci sono forti motivazioni per restituirlo alla comunità.
Il ripristino della linea avrebbe numerosi vantaggi, tra cui: stimolare lo sviluppo turistico grazie al collegamento diretto con la costa e Pisa; ridurre l’isolamento di Volterra e della Val di Cecina, favorendo la crescita demografica e migliorando la mobilità, con impatti positivi su scuola, sanità e pendolarismo; valorizzare il patrimonio storico-artistico di Volterra e dell’intero comprensorio, con opportunità turistiche, come il vecchio trenino a vapore, che sarebbe una risorsa straordinaria per il turismo, come accaduto a Marina di Pisa.
Il collegamento ridurrebbe le emissioni di CO₂ dell’80% rispetto al trasporto su gomma e rappresenterebbe un elemento identitario per il territorio. È una proposta che merita una convergenza unanime, e l’impegno deve essere concreto. La Pro Loco di Saline e quella di Volterra, con un gran numero di iscritti, sono molto attive nel promuovere questa iniziativa.
Concludo dicendo che il ripristino della linea ferroviaria sarebbe un forte impulso al turismo e valorizzerebbe l’asse Pisa–Cecina–Larderello–Volterra, riducendo anche i tempi di collegamento, oggi molto lunghi. Auspico un voto favorevole, anche dall’opposizione, perché è un progetto importante per tutta la zona.”
Francesco Auletta
Consigliere e Capogruppo Diritti in Comune
Comune di Pisa
“Noi voteremo a favore di questa delibera; è importante perché pone grandi questioni, in particolare per quanto riguarda il trasporto ferroviario, il tema delle linee minori. Ora, per me è un’espressione bruttissima “linee minori”, perché tutti i cittadini e le cittadine non sono di serie A e di serie B in base al luogo dove vivono, ma in base quantomeno alla frequenza e all’utilizzo di una certa linea. Questo tema è esattamente questo: se in questo paese si ricomincia a investire o meno sulle linee minori, in che modi, in che forme, in che tempi, e come questi finanziamenti e il ripristino di queste linee minori possono essere anche un pezzo di una risposta rispetto all’altra grande questione che è lo spopolamento dei piccoli borghi. Perché questo è il fenomeno che abbiamo davanti, sempre più nel nostro paese, che non trova risposta. Però se non si riparte dal garantire, e questo lo può fare solo il pubblico, un diritto alla mobilità, per cui vivere in alcune zone del nostro paese, in alcune zone interne, non diventa di per sé un elemento di penalizzazione e di esclusione. Perché se diventa tale, così come lo è oggi, costringe, e non è una scelta, vivere in un territorio o meno, ma si è costretti per questioni lavorative, familiari, per raggiungere la scuola, per raggiungere un ospedale, per avere quei servizi essenziali, a dover emigrare. Perché poi questa, a mio avviso, è la parola corretta.
Quindi, nel momento in cui ci sono delle politiche pubbliche che provano, da un lato, a inserire un tassello fondamentale per delle politiche di controtendenza sullo spopolamento e quindi di rivalorizzazione dei borghi, anche se stiamo parlando di comuni di grande rilevanza, in questo caso, e dall’altro, gli investimenti pubblici sulle linee minori, a nostro avviso, è un elemento di carattere positivo. In questo caso, questi temi si aggiungono anche a quello che l’assessore illustrava, l’ulteriore possibilità di valorizzazione dal punto di vista turistico e culturale.
Mi permettete di dirlo? È un di più, perché se noi pensassimo, infatti, il trasferimento, l’inserimento della linea con una possibilità di finanziamento, sta invece dentro proprio la linea del recupero delle linee turistiche. Il tema, a mio avviso, è anche riuscire a capire quali possano essere i tempi, perché io ricordo una discussione che ci fu in consiglio regionale un paio di anni fa. Al tempo fu approvato un ordine del giorno, presentato dal centrodestra, in cui si chiedeva proprio il ripristino della linea Pisa-Volterra-Cecina, con una serie di emendamenti anche del centrosinistra. Fu approvato all’unanimità e in quel dibattito si ricordò da parte del governo un accordo di programma che risaliva tra il 2013 e il 2014. C’è una discussione, almeno decennale, che in Regione Toscana viene affrontata in questi 10 anni ad oggi, ed è questo, secondo me, il tema su cui bisogna incalzare.
Noi voteremo anche a favore, perché questo è un passaggio necessario: la costituzione della commissione. Però il tema è poi riuscire a capire, se le linee di finanziamento previste sono sufficienti per questo intervento e qual è un possibile cronoprogramma di questi interventi. Perché purtroppo, delle priorità di questo paese, sembra che quello che debba andare a velocità supersonica sia il Ponte sullo Stretto, e invece questi interventi minori hanno ben poca cittadinanza. Quindi, vorrei capire se dalle interlocuzioni che ci sono state con gli altri comuni qual è la prospettiva. Cioè, capire se le risorse che sono previste a livello nazionale sono sufficienti o meno, e poi se questo produce degli effetti in termini di attivazione. Questo credo che sia anche un elemento di senso che vada restituito anche alla cittadinanza, perché altrimenti, anche in questo caso, facciamo una discussione e si illude il cittadino che attraverso questo atto si possa dare nel breve periodo una risposta rispetto a un’esigenza sempre più forte. Perché la situazione dei pendolari nella nostra regione è drammatica, sempre di più, un servizio che fa tutte quante le parti, e invece io credo che una corretta informazione sia importante.”
Paolo Martinelli
Capogruppo La Città delle Persone
Comune di Pisa
“Abbiamo affrontato questo tema in prima commissione. Sono emerse già molte delle questioni che venivano poste, anche adesso, che purtroppo non ottengono risposta. Premetto che noi anche noi voteremo favorevolmente, perché la valutazione di questa commissione e questo regolamento danno di fatto le gambe al protocollo che già era stato unanimemente approvato precedentemente e che va nell’ottica di valorizzare un’area più interna e di un collegamento che collega la città alla zona interna, peraltro valorizzando l’aspetto della rete ferroviaria per l’accesso alla città. Quindi, sicuramente, riconosciamo la bontà della proposta, tra l’altro la collaborazione con altri comuni, quindi la volontà propositiva di trovare soluzioni che lo permettano.
Ad oggi, purtroppo, non è stato fatto uno studio dei flussi potenziali per verificare la sostenibilità di un’opera di questo tipo, e dall’altra parte non c’è stata un’individuazione dei numeri delle persone che potrebbero fruire. Tutte cose molto buone: la valorizzazione del turismo, il riconnettere un luogo periferico con la città, ma il rischio che vediamo è creare un castello che illude tutta un’area, tutta una popolazione, ma che ad oggi non ha le fondamenta garantite, sia sui numeri dei flussi necessari a una sostenibilità di questo tipo, sia anche sui finanziamenti. Mi pare di ricordare che in prima commissione non erano emerse, a domanda chiara e diretta, possibilità ad oggi di un finanziamento di questo tipo. Quindi, nell’intervento, anticipo il voto favorevole a sostegno di un percorso che comunque è stato avviato.
È giusto sostenere, ma chiedo se ci sono stati aggiornamenti sul fronte della sostenibilità economica di una proposta di questo tipo, perché sarebbe molto importante che arrivasse a buon fine.”
Giovanni Pasqualino
Consigliere e Capogruppo Lega
Comune di Pisa
“Sono molto contento di poter approvare questa proposta. Nel corso degli anni ho sentito parlare tanto di questo progetto, ricordo le proposte delle liste civiche a Volterra, le battaglie degli stessi cittadini, l’associazione Volterratreno.
Ricordo anche l’impegno del mio amico Paolo Moschi in consiglio provinciale, che ha lottato per questo territorio, per la SS 68, per questa proposta. Un progetto che, come già illustrato dai miei colleghi, porta solo benefici. Spero che finalmente arrivi a conclusione, con il via libera dopo la legge del 2017. Come ha accennato anche l’assessore Dringoli, si tratta di una battaglia che i volterrani hanno portato avanti per molti anni. Sono contento perché inizialmente si pensava di trasformarlo in una pista ciclabile.
Ricordo che si parlava proprio di questa soluzione, ma grazie alla mobilitazione dei cittadini, dell’associazione Volterra Treno e di Paolo Moschi, si è riusciti a portare avanti questo progetto.
Sono felice che finalmente sia arrivato a buon fine, poiché per la nostra città rappresenta un beneficio enorme, considerando che negli ultimi anni la città è stata un po’ abbandonata sotto l’aspetto infrastrutturale. Quindi ringrazio sinceramente l’assessore per aver portato avanti questa proposta e, come dichiarazione di voto, il nostro voto sarà favorevole.”
Marco Biondi
Consigliere Partito Democratico
Comune di Pisa
“Questa proposta ci trova favorevoli, anche se abbiamo alcuni dubbi sulla realizzazione effettiva del collegamento. Sicuramente l’idea di riattivare questa tratta e implementare i collegamenti su rotaia è positiva. Tuttavia, come già discusso l’anno scorso in commissione, il vero punto di domanda riguarda l’utilizzo della tratta e i numeri relativi agli spostamenti tra Pisa e Volterra. Purtroppo, questi dati non sono stati mai presentati in commissione o in consiglio comunale. Quindi, pur supportando l’intento della proposta, sarebbe utile avere informazioni più precise sui numeri e sui costi. Sarebbe interessante avere una visione chiara su questi aspetti, per capire meglio l’effettiva utilità della tratta. Anche i costi non sono stati ancora discussi, e credo che dati concreti aiuterebbero a capire che c’è un forte impegno dietro questo progetto.
In commissione si è parlato di monitorare la Regione affinché arrivino i fondi necessari per questa ferrovia, ma penso che sia altrettanto importante parlare con il Ministero delle Infrastrutture, considerando che sono coinvolti anche esponenti della Lega come il Ministro Salvini e il viceministro Rixi. Sarebbe utile avere un dialogo diretto con loro.
La commissione prevede che ogni comune possa nominare un tecnico, ma sarebbe stato interessante avere una nomina più condivisa anche in consiglio comunale. In ogni caso, il nostro voto sarà favorevole. Grazie.”
Andrea Ferrante
Consigliere Partito Democratico
Comune di Pisa
“Molto sinteticamente, condividiamo pienamente le osservazioni fatte dal consigliere Biondi. Voteremo a favore di questa proposta perché siamo convinti che vada nella giusta direzione. Ci piacerebbe, però, discutere in consiglio di altri investimenti nel settore ferroviario, come il quadruplicamento della linea Empoli-Firenze, che è fondamentale per la città di Pisa e per la costa.
Abbiamo più volte sollevato la questione in commissione e in consiglio, ma non ci sono stati sviluppi concreti. Poiché la maggioranza che sostiene questa amministrazione è omogenea con quella che sostiene il governo nazionale, ci aspettiamo un impegno maggiore da parte di questa amministrazione per portare avanti anche progetti strategici come questo.”
In seguito, a conclusione della votazione vennero spese altre parole:
Giovanni Pasqualino
Consigliere e Capogruppo Lega
Comune di Pisa
“La rinascita, dopo decenni, della ferrovia Pisa-Cecina-Volterra, è un sogno che si sta avverando, grazie all’impegno del Comune di Pisa e del Ministero delle Infrastrutture.
Grazie all’impegno di tutti, è nostra volontà lavorare per ricollegare Pisa e Volterra, con un treno all’altezza della nostra epoca, che possa stringere nuovi rapporti tra la città di Pisa e la Valdicecina, territorio splendido e dal grande potenziale turistico, abbandonato negli anni dalle amministrazioni della sinistra.
Ho avuto modo di conoscere in Consiglio provinciale le battaglie del già Consigliere provinciale Paolo Moschi e della Lista Civica di Volterra per il ripristino ferroviario, materia che ho da subito sposato, e questo impegno deve concretizzarsi anche nei Consigli comunali e in tutte le istituzioni preposte.
Come Lega ci siamo messi a disposizione da tempo per ricollegare a Pisa la Valdicecina anche grazie al grande lavoro svolto del Senatore Manfredi Potenti che ha preso a cuore questo tema e lo ha portato nelle stanze romane. Vogliamo scrivere un capitolo nuovo per i collegamenti tra il nord e il sud della Provincia e questo sarà possibile grazie all’approvazione della Commissione intercomunale per la riattivazione della via ferrata e grazie al prossimo arrivo dei finanziamenti Pnrr, che potranno essere messi a disposizione dal Governo e dal MIT.
E’ la prima volta che il Comune di Pisa, proponendo la costituzione dell’organo intercomunale, si muove nella direzione di rafforzare il legame con Volterra e Cecina, in un’ottica di sviluppo dell’intero territorio. Il nostro viceministro Rixi è stato informato e sta già seguendo la questione ferroviaria, che adesso ci deve vedere tutti uniti per un obiettivo che potrà cambiare, veramente, la storia dei rapporti tra territori distanti ma dal grande potenziale”



