13 dicembre 2023
Protocollo
approvato
all’unanimità
Durante l’ultima seduta del Consiglio comunale di Volterra, fu portata in approvazione la proposta di adesione al protocollo d’intesa per il ripristino del collegamento ferroviario tra Volterra e Pisa, transitando da Cecina.
Con due piccoli emendamenti sul testo da parte dell’opposizione civica, la delibera fu approvata all’unanimità.
Riportiamo in sintesi i dialoghi dal consiglio comunale:
Giacomo Santi
Sindaco di Volterra
Questa proposta di deliberazione che portiamo oggi è frutto di un percorso acceso sulla città da diversi anni. Diverse associazioni hanno tenuto in piedi questo argomento, organizzando convegni e incontri sui margini del territorio.
Nell’ultimo incontro che abbiamo fatto, organizzato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Volterra a Cecina il 16 ottobre scorso, ci siamo presi un impegno come Comuni interessati, tra cui Volterra capofila, Cecina e Pisa.
L’obiettivo è dare un valore istituzionale al progetto condiviso: realizzare un collegamento ferroviario stabile tra Volterra e Pisa, attraverso la ferrovia di Saline di Volterra.
Noi, come maggioranza, siamo sempre stati convinti della bontà di questo progetto, a condizione che il collegamento parta da Volterra, passando da Saline, senza pensare solo alla storica cremagliera, ma ad un collegamento diretto a Pisa.
Questo, oltre a sviluppare il settore turistico e commerciale, servirebbe anche ad alleggerire una viabilità ormai inadatta ai tempi moderni.
Abbiamo già coinvolto anche la Regione Toscana, che ha inserito il progetto tra le sue priorità. Tuttavia, per reperire fondi servono prima i progetti definitivi, perché le risorse da investire saranno ingenti.
Questa delibera che oggi portiamo in Consiglio sarà approvata anche dal Commissario del Comune di Cecina a gennaio e dal Comune di Pisa. Poi dovrà passare negli altri Comuni coinvolti, come indicato nella mozione.
In questi anni si è fatto tanto, soprattutto grazie alle associazioni, ma oggi possiamo dare una spinta istituzionale decisiva.
Ricordo: non si tratta solo di riportare il treno a Volterra, ma di costruire una vera infrastruttura moderna, che integri la mobilità della zona, adeguata ai tempi odierni.
Paolo Moschi
Coordinatore Lista Uniti per Volterra
Sono molto contento che finalmente si recepisca un ordine del giorno importante, un protocollo d’intesa che va nella direzione auspicata da tanti anni anche dalla Lista Civica.
Ringrazio la Fondazione Cassa di Risparmio che ha avviato il percorso e anche chi, come Yuri Bettini, si è speso in questa amministrazione.
Mi fa piacere che anche il sindaco Santi ora remi nella stessa direzione, perché in passato non era così: ricordo quando il treno veniva considerato un’utopia o si pensava di smantellare l’ex ferrovia per farci una pista ciclabile.
Per fortuna, negli anni della Lista Civica, abbiamo inserito una variante strutturale che impedisce trasformazioni diverse sul tracciato. Vorrei che questa fosse una vittoria della città, non di una parte. Invito il sindaco a essere più inclusivo.
Occorre ricordare che Volterra è ancora il capoluogo di un territorio, nonostante spesso si cerchi di marginalizzarla. È chiaro che si parte dalla cremagliera per salire a Volterra, ma nessuno pensa a ripristinare il treno del 1958: si punta ad un treno moderno che possa montare sulla cremagliera senza rotture di carico, direttamente da San Lazzaro a Cecina e Pisa. Questo è stato spiegato bene dagli studi dei professori Maggi e Antonelli, che hanno anche indicato le ditte europee specializzate.
Recentemente è stato introdotto un biglietto unico treno+bus tra Poggibonsi e San Gimignano. Perché non possiamo pensare a qualcosa di simile tra Cecina e Volterra?
Ora bisogna lavorare convintamente per sciogliere i nodi che ancora ci sono tra uffici tecnici di Ferrovie dello Stato e Regione Toscana. Nonostante la volontà politica, i problemi tecnici restano.
Ritornando al protocollo, vorrei fare una proposta di variazione. Al punto 3 della delibera togliere la parola “indiretto” riferita all’impegno economico, perché se si organizza un convegno o si stampa materiale, la spesa è diretta.
Al punto 4, aggiungere che il protocollo d’intesa venga inviato anche al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e alla Regione Toscana, chiedendone l’inserimento tra le priorità.
Oggi siamo solo nei progetti non finanziati della Regione. Se vogliamo che il progetto vada avanti, serve chiedere formalmente di essere inseriti tra i progetti finanziabili.
Viene sospesa la seduta per concordare le modifiche all’emendamento proposto da Moschi. Alla ripresa della seduta vengono confermate le variazioni.
Yuri Bettini
Vicesindaco di Volterra
Questa modifica era necessaria, perché il protocollo prevedeva già queste indicazioni ma non erano state riportate nella delibera. Vorrei sottolineare che si parla non solo di un collegamento ferroviario, ma di un vero e proprio contenitore di mobilità. Questa infrastruttura, in chiave moderna, sarà sviluppata per integrare molteplici funzioni, servizi e attività.
In seguito non sono mancate alcune considerazioni da parte di movimenti volterrani, tra qui quelli della Coalizione Volterra Civica, che riportiamo:
Coalizione Volterra Civica
Lista Civica
“All’ultimo Consiglio Comunale è stato approvato all’unanimità il “Protocollo di intesa tra i Comuni interessati nel percorso su Ferro tra Pisa, la Costa e Volterra”.
Si tratta di concordare e riaffermare l’unità del territorio di tutta la Val di Cecina e delle Colline pisane nel ribadire l’importanza di questa tratta ferroviaria, chiedendone non solo il ripristino, ma anche un potenziamento affinchè diventi veloce e moderna, dal capoluogo di provincia a Volterra città.
Abbiamo come Liste Civiche emendato il protocollo, impegnando il sindaco a inoltrare questo documento alla Regione Toscana e al Ministero delle Infrastrutture, in quanto sono loro i soggetti che più di ogni altro hanno la facoltà di intervenire in merito.
Sappiamo che in Regione recentemente si è discusso della nostra Ferrovia: adesso non c’è più tempo da perdere, ma serve chiedere i finanziamenti per la parte progettuale, perchè gli impegni senza capitoli di spesa, equivalgono a pie intenzioni.
Ringraziamo il Presidente della Fondazione CRV Roberto Pepi per l’impegno che dal primo giorno ha profuso sulla questione ferroviaria, impegno senza il quale non saremmo oggi ad un punto di svolta. Ma dobbiamo anche ringraziare allo stesso tempo il Presidente della Fondazione FS, ing. Luigi Cantamessa, le associazioni che hanno tenuto vivo l’argomento negli anni, e i professori Maggi e Antonelli, combattenti al nostro fianco per questa ferrovia.
La lista civica, si sa, dalla sua nascita ha lavorato per un ritorno del Treno a San Lazzaro, e coerentemente ci siamo sempre mossi in ogni consesso istituzionale, salvando questa tratta quando altri pensavano a sopprimerla. Oggi vediamo le prime luci di un giorno nuovo, e ringraziamo tutti quelli che ci hanno creduto, tra i quali l’ex assessore Castiglia.
Ci fa piacere anche scoprire che anche il Sindaco Giacomo Santi si sia “convertito” al treno, e adesso ne elogi l’importanza, pur con qualche distinguo del caso in politichese.
In politica cambiare idea si può e non deve essere vergogna. Adesso è il momento dell’unità su un tema che, per sua natura, sarà articolato e lungo, e che per questo necessiterà di costanza e determinazione, per ricollegare Volterra alla rete ferroviaria nazionale”.
#FareVolterra
Lista Civica
“L’obiettivo è far approvare il protocollo da tutti i consigli comunali dei comuni interessati dal ripristino della tratta ferroviaria storica entro il mese di gennaio del prossimo anno. Un cambio di passo fondamentale per arrivare a valutare la concreta possibilità della realizzazione di questa strategica infrastruttura, dopo tra l’altro i recenti riscontri positivi sia a livello regionale, ministeriale che da parte di Rete Ferroviaria Italiana S.p.A e Fondazione Ferrovie dello Stato Italiane.
È doveroso un ringraziamento a tutte quelle associazioni e istituzioni che in questi anni hanno messo in campo numerose iniziative per sollecitare la riapertura della tratta ferroviaria da Cecina a Volterra. Un ringraziamento particolare al Prof. Marco Antonelli e al Prof. Stefano Maggi per gli importanti studi che hanno coordinato evidenziando i benefici, i costi e la sostenibilità di questa possibile nuova infrastruttura”.
Partito Democratio
Sezione Volterra
“Un lavoro di concertazione e accordi messo in atto dalla nostra amministrazione che ci deve quindi far riflettere sulle modalità con cui la politica deve essere fatta. Una politica che punta a costruire invece che dividere, che abbatte le barriere e che cerca, attraverso la mediazione, una soluzione ai problemi”


