Quella mattina, presso il Centro Studi Santa Maria Maddalena della Fondazione Cassa di Risparmio di Volterra, si tenne il convegno “La ferrovia storica Pisa-Volterra via Collesalvetti. Passato, presente, futuro…“, un’importante occasione di confronto sul ripristino della storica tratta ferroviaria.
L’entrata in vigore della legge 128/2017, che consentiva la riattivazione a uso turistico delle tratte ferroviarie dismesse o soppresse, portò l’attenzione sul recupero della tratta Saline-Volterra, soppressa nel 1958. Il progetto faceva parte di un piano più ampio di riutilizzo turistico della ferrovia Pisa-Volterra via Collesalvetti, un’infrastruttura che avrebbe potuto giocare un ruolo fondamentale nel miglioramento dei collegamenti e nello sviluppo del territorio.
Il convegno rappresentò un momento significativo per il futuro del progetto, segnando il passaggio tra un “prima” e un “dopo”. A ottobre 2023, a Cecina, si svolse un primo incontro che aprì a un nuovo scenario di collaborazione tra le province di Pisa e Livorno. Le due aree si unirono nella volontà di favorire una crescita economica sostenibile, lo sviluppo del turismo e una migliore viabilità, attraverso il ripristino di una linea ferroviaria fondamentale.
L’evento, organizzato dal Comune di Volterra, dal Comune di Pisa, dal Comune di Cecina, dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Volterra e dalle Associazioni Pro Volterra, Pro-Loco Saline, S.O.S. Volterra e VolterraTreno, vide la partecipazione di numerosi relatori di spicco.
Il convegno fu aperto dal Sindaco di Volterra, Giacomo Santi, che sottolineò l’importanza del progetto per il futuro del comune e dell’intera area circostante.
Il programma prevedeva l’intervento del Prof. Stefano Maggi dell’Università di Siena, che fornì un inquadramento storico sull’importanza della ferrovia nel territorio, seguito dal Prof. Massimo Dringoli, del Comune di Pisa, che spiegò le motivazioni dietro al ripristino della linea ferroviaria, mettendo in evidenza la sua rilevanza per la mobilità e lo sviluppo economico.
Roberto Pepi, della Fondazione CRV, trattò le potenziali ricadute economiche che il progetto avrebbe potuto portare: incremento del turismo, occupazione, attrazione di investimenti e di residenzialità, blocco dello spopolamento, minor impatto ambientale. Mentre il Prof. Marco Antonelli, dell’Università di Pisa, esaminò gli aspetti tecnici relativi al ripristino della linea. Gettò il cuore anche oltre l’ostacolo, pensando a ipotesi di ripristino del tratto merci e di un collegamento con la Valdelsa. Ma, in prima battuta, ci sarebbe stato il treno turistico, una sorta di porta che si sarebbe poi spalancata al trasporto pubblico.
Uno degli interventi più attesi fu quello dell’Ing. Nicoletta Antonias di Rete Ferroviaria Italiana, che presentò il progetto “La cremagliera per Volterra”, una proposta che intendeva integrare l’identità paesaggistica, la memoria storica e l’innovazione sociale del territorio. Ribadì, sul ripristino della cremagliera, anche gli aspetti che riguardavano nuove prospettive per vivere il territorio, tra identità e paesaggio, memoria storica e innovazione sociale.
Il convegno vide poi l’intervento dell’Ing. Luigi Cantamessa, Direttore Generale della Fondazione Ferrovie dello Stato Italiane, che fornì un aggiornamento sullo stato attuale del progetto, rispondendo alla domanda cruciale: a che punto eravamo?
Gli interventi furono arricchiti dalla partecipazione di Lia Burgalassi, Sindaco di Cecina, e Luca Salvetti, Sindaco di Livorno, che confermarono il sostegno delle istituzioni locali al ripristino della ferrovia.
Il convegno fu sapientemente coordinato da Michela Berti, che gestì gli interventi con grande competenza, rendendo l’incontro estremamente proficuo.
Nel contesto del convegno, fu inaugurata anche una mostra fotografica intitolata “Immagini Storiche della Ferrovia Saline-Volterra”, che fu aperta al pubblico dal 30 novembre al 7 dicembre 2024, presso la Sala Turazza del Palazzo dei Priori. La mostra offrì un’opportunità unica per riscoprire la storia della ferrovia attraverso fotografie che raccontavano l’importanza di questa infrastruttura nel passato di Volterra e delle sue frazioni.
La cerimonia di apertura della mostra fu coordinata da Franco Frediani, Presidente dell’Associazione ProVolterra, e vide la partecipazione di tutti i relatori del convegno. La giornata si concluse con un piccolo buffet, un momento di convivialità che permise ai partecipanti e agli organizzatori di scambiarsi idee e riflessioni sul futuro del progetto.
Quell’incontro segnò un passo fondamentale verso il ripristino della ferrovia, un’infrastruttura che avrebbe avuto un impatto significativo sullo sviluppo turistico, culturale ed economico del territorio.
Il treno dei desideri si avvicinava quindi a una dimensione più reale e tangibile. E fu una sinergia di intenti che accomunò municipi, università, liste civiche, RFI, Fondazione Ferrovie, Fondazione Crv e le associazioni del territorio, come Volterra Treno, Sos Volterra, ProVolterra, Proloco Saline.
Manfredi Potenti
“La rinascita della ferrovia a un passo dal traguardo. Dal prossimo 6 dicembre, data spartiacque tra presente e nuovo orizzonte, la tratta ferroviaria potrebbe essere in corsa in sede ministeriale per iniziare, o meglio ripartire, con la propria avventura. Nel dettaglio, la direzione generale per il trasporto e le infrastrutture ferroviarie ha confermato l’indizione, per il 6 dicembre, del tavolo congiunto tra tutti i soggetti interessati, tra cui FS e gli enti competenti sulle ferrovie turistiche, per fare una ricognizione nazionale delle situazioni da esaminare e aggiornare, tra cui la tratta ferroviaria della Valdicecina, per procedere a una rimodulazione del decreto.
Un fatto che può far ben sperare che il pacchetto delle proposte in corsa veda accelerare il suo corso anche per la tratta Saline-Volterra è pertanto possibile ritenere che, pur nella complessità dei passaggi richiesti, sia presto possibile vedere la tratta oggetto di accordi per finanziare il progetto.
Una mattina di grande partecipazione al convegno promosso a Volterra. Motivo di soddisfazione per aver seguito e visto crescere dall’inizio questo progetto. Dapprima, i pionieri della battaglia; gli amici della lista civica volterrana e dell’associazione SOS Volterra. Quindi, un contributo determinante della Fondazione Cassa di Risparmio di Volterra e dell’associazione Volterratreno senza i quali, anche l’intervento di Fondazione FS non sarebbe stato possibile.
Quindi i Comuni del tracciato ferroviario tra Pisa, Cecina e Volterra che hanno attivato una una commissione intercomunale per seguire l’avanzamento del progetto di valorizzazione della linea. Oggi, un supporto dal Ministero Infrastrutture e Trasporti che conferma l’avvio dell’iter per l’inserimento della tratta Saline di Volterra – Volterra tra le linee storico turistiche, raccogliendo la volontà e le determinazioni del territorio.
Luigi Cantamessa
Direttore generale Fondazione Ferrovie
“Se parte il primo treno in modalità dolce, sarà tutto in discesa. O ora, o mai più.”
Giacomo Santi
Sindaco di Volterra
“Un lavoro sinergico per un obiettivo comune è un modello di sviluppo sostenibile che guarda a una crescita economica e a modernizzare i servizi”.
Coalizione Volterra Civica
Lista civica
“L’annuncio è stato dato questa mattina al Convegno voluto dalla Fondazione CRV, per bocca del Senatore Manfredi Potenti e confermato dal Presidente di Fondazione FS Ing. Luigi Cantamessa.
Il 6 dicembre è stato convocato il tavolo tecnico tra FS e tutti i soggetti competenti presso il Ministero delle Infrastrutture, per l’inserimento della tratta Saline – Volterra nell’elenco delle ferrovie turistiche, punto fondamentale per il finanziamento del MIT.
Siamo vicini quindi a un momento storico, che potrà davvero contribuire a togliere dall’isolamento Volterra. Un momento che ci vede particolarmente coinvolti, in quanto noi come Coalizione Volterra Civica, e prima come Lista Civica in amministrazione ci abbiamo sempre creduto, anche quando il treno sembra solo un sogno.






















