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L’iniziativa, che ebbe come protagonista la storica linea ferroviaria Cecina–Saline e si articolò in sei viaggi tematici dedicati agli Etruschi, ai Romani e a Carlo Cassola, fu presentata mercoledì 2 marzo 2016 alle ore 12 nella sala stampa di Palazzo Strozzi Sacrati, in piazza Duomo 10 a Firenze.

All’evento parteciparono l’assessore regionale alle infrastrutture Vincenzo Ceccarelli, l’assessore alla cultura del Comune di Volterra Alessia Dei, lo scrittore Marco Vichi, il curatore del museo archeologico di Cecina Stefano Genovesi e il coordinatore di Toscana Libri Michele Taddei.

Settimana successiva, l’evento. La tratta ferroviaria che da Saline di Volterra conduce a Cecina, e viceversa, rappresentò un’opportunità unica per scoprire e riscoprire le storie profonde e affascinanti di queste antiche terre. Un’occasione pensata per residenti e turisti, desiderosi di esplorare itinerari inediti, ricchi di spunti e suggestioni, tutti da vivere e da amare.

L’iniziativa, organizzata da Toscanalibri.it in collaborazione con i Comuni di Volterra e di Cecina, fu patrocinata dalla Regione Toscana nell’ambito del programma di valorizzazione delle linee ferroviarie periferiche.

Sei domeniche tra viaggio e lettura, sei giornate dedicate alla ri-scoperta lenta e consapevole del territorio, attraverso l’esperienza del treno e il piacere della lettura. Il “Treno letterario 2016” si inserì tra i quattro progetti cofinanziati tramite il bando regionale per la promozione delle ferrovie minori.

Il progetto, sottotitolato In viaggio con Etruschi, antichi Romani e Carlo Cassola, combinò il fascino dello spostamento in treno lungo la tratta Cecina–Saline, recentemente riaperta al traffico ferroviario, con stimoli letterari e culturali. Ogni viaggio fu accompagnato — a seconda dell’itinerario previsto — da visite a siti archeologici o luoghi ricchi di significato storico e letterario, con l’intento di costruire un percorso narrativo e culturale capace di legare Volterra, Cecina e la loro storica ferrovia.

Il primo appuntamento intitolava “I luoghi di Cassola”. Lo scrittore Carlo Cassola visse a lungo nel territorio volterrano, traendone ispirazione per molte delle sue opere. Frequentò assiduamente la tratta ferroviaria Cecina–Saline di Volterra, un’esperienza quotidiana che diventò materia letteraria nel romanzo Ferrovia locale, in cui raccontò un mondo fatto di persone semplici, storie minime e paesaggi familiari, osservati con delicatezza e profondità attraverso il finestrino di un treno.

Il programma si aprì alle ore 10.00 con la partenza del convoglio dalla stazione di Cecina. Alle 10.40, l’arrivo a Saline segnò l’inizio del trasferimento in pullman verso Volterra. In nostra compagnia anche l’attore Ugogiulio Lurini e il professor Renato Bacci.

Alle 11.30, nella Sala del Consiglio del Palazzo Comunale, Daniele Luti ripercorse la figura dello scrittore e il suo legame con la ferrovia e con la città etrusca. A seguire, dalle ore 13.00, i partecipanti ebbero l’opportunità di visitare liberamente la città, lasciandosi guidare tra vicoli, musei e scorci panoramici.

Il pomeriggio si animò alle 14.30 in piazza dei Priori, con lo spettacolo del Gruppo Storico Sbandieratori della città di Volterra. Alle 15.30, il gruppo si trasferì nuovamente a Saline per il viaggio di ritorno, con partenza del treno prevista alle 16.00.

L’evento fu realizzato in collaborazione con gli operatori dell’Archivio Storico della Cooperativa Sociale Il Cosmo. La partecipazione richiedeva la prenotazione obbligatoria. La quota comprendeva il biglietto del treno andata e ritorno, i trasferimenti in pullman, l’accesso ai musei e agli eventi letterari.

Per informazioni, fu messo a disposizione il numero 0577 391787 e l’indirizzo email redazione@toscanalibri.it. Prenotazioni e acquisti vennero gestiti tramite l’Agenzia Samovar Viaggi (tel. 050 579688 – info@samovargroup.it) o attraverso il portale www.sbooking.it.

Il primo appuntamento fu un grande successo; Marco Buselli, allora Sindaco di Volterra, se ne compiacque al punto da richiederne un appuntamento fisso negli anni a venire.

Massimo Bray
Direttore Generale Treccani

“Il portale Toscana Libri ha lanciato un progetto che mi fa molto piacere segnalarvi. Si chiama “Treno letterario” e prevede sei itinerari lungo le reti ferroviarie minori della Toscana, alla scoperta di luoghi di grande interesse storico artistico, situati fra Volterra e Cecina.

Sono luoghi che, in molti casi, i turisti ancora non conoscono, e che pochissimi sanno riferire a romanzi, poesie, opere liriche, come invece può avvenire per ciascuno dei borghi, delle aree archeologiche, dei meravigliosi paesaggi toccati dall’iniziativa. Il treno letterario tra Volterra e Cecina è sicuramente uno dei più interessanti esempi di turismo culturale nato negli ultimi tempi nel nostro Paese.”

Alberto Chiodi
Presidente SOS Volterra

“La difesa e il rilancio della nostra ferrovia per SOS Volterra è sempre stata una delle battaglie più sentite. Vederla percorsa oggi dal Treno Letterario, con ben 54 partecipanti, è stata una gioia immensa.

La ferrovia è un bene prezioso che collega il mondo. La nostra Valdicecina ha la ferrovia. Questo progetto deve essere solo il primo di molti altri a venire, a dimostrazione che niente è morto, se non nel cuore di chi non ci crede più.”

Vincenzo Ceccarelli
Assessore regionale alle infrastrutture

“La Toscana offre infinite possibilità per valorizzare il proprio patrimonio, sia quello storico-artistico e letterario, sia quello infrastrutturale. Noi abbiamo scelto di valorizzare il treno e farlo diventare una leva culturale, un modo per creare nuovi itinerari adatti ai turisti ma anche ai residenti che vogliono saperne di più sul loro territorio.

La Regione Toscana ha riattivato alcune linee ferroviarie poco utilizzate nel quotidiano, ma di grande valore storico-culturale e sociale, e lo ha fatto con il preciso intento di renderle uno strumento di valorizzazione e promozione delle risorse locali.

La Cecina–Saline collega due luoghi di grande bellezza, ricchi di spunti per riflessioni storiche o letterarie, oltre ad essere stata essa stessa protagonista di un’opera di Carlo Cassola, Ferrovia locale.

Credo che, lavorando sul binomio ferrovia storica – cultura, potremo raggiungere buoni risultati in termini di promozione del territorio.”

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