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3 novembre 2019

III Edizione
Il treno del Sale

La terza edizione del Treno del Sale fu un’altra giornata da incorniciare; l’evento promosso da Fondazione FS Italiane, Ferrovie Turistiche Italiane, Agenzia Visione del Mondo e Comune di Volterra, in collaborazione con i Comuni toccati dal convoglio e le associazioni locali. Quattrocento persone salirono a bordo del treno storico, trainato da una locomotiva a vapore d’epoca e dalle carrozze “Centoporte” degli anni ’30, per vivere un’esperienza unica tra le colline e la memoria ferroviaria.

Il treno partì da Pisa Centrale alle 9:50, facendo tappa a Livorno (10:27), Cecina (11:45) e sostando per degustazioni e spettacoli a Riparbella, dove l’associazione “A Rombo di Riparbella” accolse i viaggiatori con vini locali, prodotti tipici e uno spettacolo folkloristico in abiti tradizionali. Il viaggio proseguì attraverso Ponteginori fino a Saline di Volterra, dove il treno arrivò alle 12:27, accolto come da tradizione da cittadini, visitatori e volontari del territorio.

Nel pomeriggio si svolsero le visite guidate agli impianti di produzione del sale, a cui seguirono degustazioni della celebre “patata in salamoia” presso l’area “Il Cavo”, dove non mancò l’accoglienza calorosa degli organizzatori locali. Alle 15:30, in Piazza dell’Orologio, si tenne la rievocazione della “Pesa del Sale”, animata da figuranti e racconti storici che restituirono dignità a un rito collettivo identitario della comunità salinegna.

Un ringraziamento particolare venne rivolto agli amici di Riparbella, agli instancabili volontari del Cavo, e soprattutto ai partner storici del progetto, come il Treno Natura di Siena, Alessio Guiggi, Erika Pescucci e Tiziana Garfagnini, che contribuirono alla realizzazione del sogno del treno come volano culturale e turistico.

Il rientro da Saline di Volterra avvenne alle 17:05, con arrivo a Pisa previsto alle 19:30, dopo le tappe a Cecina e Livorno.

Ma se fu una giornata memorabile per chi vi partecipò, nei giorni seguenti non mancarono le polemiche politiche, che accesero il dibattito in città. A sollevare la questione fu Roberta Benini, capogruppo di Per Volterra, che attaccò l’amministrazione comunale guidata da Giacomo Santi per l’assenza totale di comunicazione istituzionale sull’evento.

Il silenzio dell’amministrazione comunale fu interpretato come una mancanza di attenzione verso una manifestazione che non solo promuoveva il territorio, ma valorizzava un’infrastruttura dimenticata e rafforzava il legame tra Volterra e le sue frazioni.

Nel frattempo, il treno, con i suoi sbuffi e i suoi fischi, continuò a raccontare una storia che unì generazioni, territori e sogni: quello di riportare la ferrovia al centro della vita comunitaria. In tal direzione avrebbe dovuto fare un bis di passaggio anche per il 2 giugno successivo, ma in seguito fu soppresso.

Roberta Benini
Capogruppo Lista Civica Per Volterra

“Un evento che dovrebbe essere un vanto per tutti. Il ‘Treno del Sale’ dal 2017 è una realtà tutta nostra, di Saline, di Volterra, un orgoglio per il nostro territorio. La pagina del Comune però tace tristemente, nemmeno un trafiletto, nemmeno una foto del treno fermo alla stazione di Saline. Diversamente la pensano altri comuni come Riparbella, protagonista di una delle soste lungo il percorso. Perché invece la pagina del nostro Comune, quella che dovrebbe rappresentarci, che ha oltre 4000 adesioni, è rimasta silente?”

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