1 novembre 2020
IV Edizione
Il treno del Sale

Doveva essere la quarta edizione di un evento ormai atteso e consolidato, ma il treno storico da Pisa Centrale a Saline di Volterra, previsto per domenica 1 novembre, non partì. A bloccare la locomotiva fu l’emergenza sanitaria da Covid-19, con l’entrata in vigore del DPCM del 24 ottobre 2020, che sospese tutte le manifestazioni non compatibili con le misure di contenimento dell’epidemia.
La comunicazione dell’annullamento arrivò pochi giorni prima dell’evento. Ai viaggiatori in possesso del titolo di viaggio fu offerta la possibilità di ottenere il rimborso contattando l’organizzazione tramite i canali ufficiali.
Il Treno del Sale, ispirato al format di successo del Treno Natura della Valdorcia, rappresenta molto più di un viaggio nostalgico su rotaie. Nelle edizioni precedenti aveva saputo coniugare memoria storica, identità territoriale e valorizzazione delle eccellenze locali, promuovendo una fruizione turistica lenta e destagionalizzata, in grado di attirare centinaia di passeggeri ogni anno.
L’iniziativa si inseriva in un fenomeno più ampio, quello dei treni storici italiani, che nel 2019 aveva visto il trasporto di circa ottantamila passeggeri.
Nel caso di Saline, il treno rappresentava un ritorno simbolico alle origini: un connubio naturale tra le antiche saline e quella ferrovia che per decenni aveva trasportato sale, ma anche borace, lignite e alabastro verso il porto di Livorno. Un sistema di collegamento industriale che aveva contribuito alla storia economica della Valdicecina e che, sebbene dismesso, continuava a vivere nelle suggestioni e nelle proposte accademiche per un’eventuale riapertura dello scalo merci di Saline – ipotesi sostenuta in passato anche dalle Università di Firenze, Pisa e Siena.
In mancanza della sua percorrenza, sui social fu indetto un piccolo contest in cui si chiedeva di pubblicare foto, video, pensieri, ricordi per far arrivare anche solo idealmente a Saline quel “treno dei desideri” che purtroppo da qualche mese era stato soppresso nel suo servizio ordinario.


