25 ottobre 2023
Approvata all’unanimità
la mozione presentata
dalla Lega ed
emendata dal PD
Ripristinare la linea ferroviaria Saline-Volterra, incentivando, valorizzando e promuovendo le linee minori, nella più ampia ottica di una nuova tessitura del sistema economico e sociale di Volterra e dell’intera Valdicecina con la zona costiera: fu questa l’impegnativa di una mozione approvata all’unanimità, presentata dalla Lega ed emendata dal Partito Democratico, che impegnò la giunta regionale a procedere di concerto con il Ministero delle Infrastrutture, Rete Ferroviaria Italiana e gli altri Enti o società interessate, come ad esempio la Fondazione FS.
A presentarla in aula fu la prima firmataria, la capogruppo della Lega Elena Meini, che ringraziò il collega del Partito Democratico Andrea Pieroni, autore di una precedente interrogazione, per avere riportato “insieme” il tema delle linee ferroviarie minori all’attenzione del Consiglio regionale.
Facciamo un approfondimento.
L’interpellanza presentata a dicembre dal Consigliere Regionale di maggioranza Andrea Pieroni ricevette una risposta formale da parte dell’Assessore regionale ai trasporti, Stefano Baccelli. La Regione Toscana riconobbe che la linea ferroviaria dismessa nel 1958 possedeva i requisiti previsti dalla legge 128/2017, decidendo così di inserirne il ripristino nella pianificazione regionale strategica, all’interno del PRIIM – Piano Regionale Integrato delle Infrastrutture e della Mobilità.
In seguito Elena Meini annunciò la presentazione di una mozione alla Giunta Regionale per chiedere la riattivazione della tratta.
Interpellanza e mozione rappresentarono un motivo di grande soddisfazione. Furono la prova che le azioni di sensibilizzazione messe in campo nei mesi precedenti, incluso il convegno del 7 dicembre al Teatro Persio Flacco di Volterra, organizzato da Fondazione FS Italiane e dalla nostra associazione VolterraTreno, sortirono l’effetto desiderato.
All’uscita di queste novità desiderammo esprimere un sincero ringraziamento ai Consiglieri Andrea Pieroni ed Elena Meini per l’importante impegno dimostrato: il treno è un bene comune, senza colore politico. Il fatto che forze politiche così diverse convergessero su questo obiettivo rafforzò ancora di più la legittimità e l’urgenza del progetto.
In attesa di poter esaminare il testo ufficiale della risposta dell’Assessore Baccelli, restavano da chiarire alcuni passaggi fondamentali, come le modalità di aggiornamento del PRIIM (se sarebbe stata sufficiente una delibera della Giunta Regionale o sarebbe stato necessario un atto del Consiglio) e la tempistica degli interventi.
Per la solidità di questo iter politico fu necessario definire il percorso procedurale per l’interlocuzione con tutti gli enti coinvolti – Ministero delle Infrastrutture, Ministero dell’Economia, RFI, Fondazione FS – e per l’adozione del decreto interministeriale che avrebbe consentito l’avvio concreto dell’operazione, come previsto dalla legge 128/2017. Così, ritenemmo imprescindibile che anche il Comune di Volterra giocasse un ruolo attivo e determinato, affiancando la Regione e coordinandosi con i Comuni interessati (a partire da Cecina, ma anche Riparbella, Montecatini Val di Cecina, Pomarance, Castelnuovo Val di Cecina) per l’istituzione di una cabina di regia permanente, che seguisse da vicino ogni fase dell’iter progettuale, favorisse il dialogo istituzionale e garantisse un’informazione costante e trasparente alla cittadinanza.
Noi di VolterraTreno continuammo a fare la nostra parte con passione e impegno, certi che quella fosse l’ultima, vera occasione per ricollegare Volterra alla rete ferroviaria nazionale.
Elena Meini
Consigliere regionale Lega
“La Regione Toscana tra i suoi impegni ha quello di valorizzare le linee ferroviarie minori, quali: la linea Siena-Grosseto, la linea Cecina-Saline di Volterra, la linea Porretta Terme-Pistoia, la linea Siena-Chiusi, la linea Lucca-Aulla, la linea Arezzo-Pratovecchio-Stia e la linea Arezzo-Sinalunga.
Considerando che tali linee ferroviarie sono localizzate in contesti territoriali di elevata valenza storica, culturale, ambientale e paesaggistica e che pertanto il mantenimento e la valorizzazione del servizio ferroviario regionale su tali linee contribuisce al mantenimento e alla valorizzazione dei caratteri identitari della Toscana e alla promozione e salvaguardia del territorio regionale sotto il profilo storico, culturale, ambientale e paesaggistico.
In questo caso si tratta di una linea interessante e storica, che percorre le colline della Valdicecina, che potrebbe attrarre molti turisti, ma che verrebbe utilizzata anche dagli studenti.”
Andrea Pieroni
Consigliere regionale Partito Democratico
“Tema oggetto di convergenza e condivisione a livello politico e di una questione ben scolpita negli atti di programmazione della Regione già dal 2014. Si tratta di garantire l’accessibilità territoriale ad aree periferiche a rischio spopolamento, aree uniche e con potenzialità turistiche enormi. Dove sono state ripristinate le linee ferroviarie c’è stata una vera e propria esplosione delle presenze turistiche, una soluzione molto apprezzata da un turismo lento. Sulla tratta Cecina-Volterra Saline-Pomarance sono stati già investiti 7 milioni di euro da Rete Ferroviaria Italiana per lavori di manutenzione straordinaria.
Un servizio sospeso dalla primavera del 2020 per la pandemia con la previsione di bus sostitutivi per gli studenti. Questa sarebbe un’occasione per dare corpo alle aspettative dei territori della Valdicecina e intercettare nuove forme di mobilità come la trazione a idrogeno dei mezzi ferroviari.
La Regione Toscana ha proposto di includere nel prossimo aggiornamento dell’elenco delle tratte ferroviarie dismesse o sospese, caratterizzate da particolare pregio culturale paesaggistico e turistico, la tratta Saline di Volterra-Volterra. E’ quanto contiene la risposta arrivata dall’assessore regionale, Stefano Baccelli, alla mia interrogazione di dicembre scorso con cui chiedevo alla Giunta regionale se intendesse portare avanti un impegno per riattivare questa linea ferroviaria, che rappresenta un’opportunità di sviluppo turistico e dei valorizzazione del territorio.
La Regione riconosce il valore di questa linea ferroviaria: un’attenzione che accolgo con soddisfazione e che auspico possa proseguire, arrivando ad individuare le risorse necessarie ad avviare la fase progettuale relativa alla riattivazione di questa linea ferroviaria.
La richiesta di riattivare la linea ferroviaria si inserirebbe, peraltro nel più ampio quadro di interventi infrastrutturali volti a potenziare i collegamenti fra Volterra, la Val di Cecina e la zona costiera. Con l’obiettivo di rafforzare un progetto complessivo di mobilità sostenibile e di fruibilità di un’infrastruttura che fin dagli inizi del ‘900 ha segnato la vita di questo territorio.”
Alessandro Capecchi
Consigliere regionale Fratelli d’Italia
I colleghi della Lega sollevano un tema, quello delle linee minori, che innervano la regione e in tanti casi sono rimaste indietro rispetto alle delibere di giunta. Conosciamo l’esperienza del nostro territorio, la Porrettana, è un’opera ingegneristica di assoluto livello, ancora oggi, unica alternativa ai problemi sulla direttissima, e i progetti di investimento devono essere accompagnati dalla Regione. Si tratta della possibilità di riattivare linee minori inserendole in un sistema di valorizzazione dei cammini e delle ciclovie per il rilancio del comparto del turismo cosiddetto lento, sostenibile. C’è infine il tema delle stazioni, della loro manutenzione e di come si fanno vivere”.
Silvia Noferi
Consigliere regionale Movimento 5 Stelle
“A suo tempo avevamo presentato con il collega del Partito Democratico Francesco Gazzetti una mozione praticamente con gli stessi contenuti. Un segno di convergenza tra le forze politiche, su un tema che trova tutti d’accordo nel nome di un turismo lento e più attento al territorio e che serva anche alle popolazioni locali. Era una tratta che serviva molto anche agli studenti e si spera che Rete Ferroviaria Italiana e Governo riescano ad attuare la messa in opera dei binari. L’Esecutivo è attento a questa modalità di trasporto, da noi considerata più ecologista di altre, e per questo sono fiduciosa che dopo tante mozioni si arrivi prima o poi al ripristino della tratta Saline-Volterra”.
Paolo Moschi
Consigliere Provinciale
“Un risultato che ci fa enormemente piacere, e che deve vedere tutti uniti. La città di Volterra è unita in questa battaglia, e così anche le amministrazioni della zona fino a Cecina inclusa.
Ringrazio il Presidente Angori, e il mio capogruppo Giovanni Pasqualino per aver fatto sentire forte la nostra posizione in favore degli interessi della Valdicecina. La notizia del sopralluogo di lunedì da parte della Fondazione FS è un qualcosa di molto positivo, da non lasciar perdere ma da sfruttare.
Nonostante durante il Consiglio, il sindaco Santi continuasse a dire che ‘l’emergenza su questo documento è cosa soggettiva’, io continuo a dire che il ferro (e la ferrovia!) va battuto finchè è caldo ed è proprio questo il momento in cui dobbiamo farci sentire. Gli incontri di Santi in Regione per adesso non hanno dato risultati.
La giunta regionale, rispondendo alla Consigliera Elena Meini, ha fatto sapere che non sta programmando di finanziare la progettualità che ci serve. Anche se la cifra richiesta, per l’opera, è quasi irrisoria: 250 mila euro. Adesso la spinta di questo ordine del giorno della Provincia approderà anche in Regione. E dovrà essere il Presidente Giani a dirci quale sarà il futuro della Saline – Volterra.
Non c’è tempo da perdere: questa è un’occasione da non perdere e ogni ritardo vedrà colpevoli chi non ha fatto tutto il necessario“.


