16 ottobre 2023
Un convegno a
Cecina per
sognare una
possibile
realtà ferroviaria





Un protocollo d’intesa, un documento politico che vide poi capofila i Comuni di Volterra, Cecina e Pisa, fu siglato in questo convegno come atto primigenio per dare impulso al ripristino della tratta ferroviaria Pisa-Volterra.
Una cabina di regia capace di elaborare un documento politico che potesse dare il via al percorso per il ripristino del collegamento ferroviario Saline-Volterra; il seme della futura Commissione Intercomunale.
Un sogno? Per molto tempo lo fu. Ma dopo l’incontro che si tenne il 16 ottobre, quel sogno parve poter diventare realtà, anche grazie alla spinta propulsiva del Comitato per il ripristino del treno Saline-Volterra, coordinato dal dottor Carlo Giustarini.
La giornata di studio sulla “Riattivazione ad uso turistico della linea ferroviaria Pisa-Volterra ai sensi della Legge 128/2017” si tenne a Cecina alle ore 10:30 presso il Palazzetto dei Congressi, Sala Consiliare “Primetta Cipolli” di Piazza Guerrazzi.
Fu Roberto Pepi, presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Volterra, a promuovere l’iniziativa, curandone la regia e mettendo insieme tutti i soggetti interessati: dal Ministero delle Infrastrutture alla Regione Toscana. Si schierarono i sindaci dei Comuni coinvolti, Volterra, Cecina, Rosignano, Fauglia, Santa Luce, Montecatini, e anche Pisa, rappresentata dall’assessore ingegner Massimo Dringoli, che per primo sottolineò la validità del progetto.
Al summit, moderato dalla giornalista de La Nazione Michela Berti, presenziarono anche dirigenti ministeriali, associazioni, rappresentanti delle università toscane, della Camera di Commercio di Livorno e della Fondazione FS.
Il convegno pose così le fondamenta per una progettualità condivisa. L’invito del presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Volterra, Roberto Pepi, fu non solo accolto, ma centrò l’obiettivo prefissato: l’avvio di un percorso concreto, volto a tagliare il traguardo.
Se il primo passo guardava al recupero della storica cremagliera tra Volterra e Saline, l’orizzonte più ampio puntava al ripristino di un moderno collegamento ferroviario tra Pisa e Volterra, passando per Cecina. Un coro unanime si levò affinché si potesse costruire quel ponte necessario tra Regione e ministero, in grado di ricucire il legame ferroviario con la città etrusca.
Nel corso della mattinata, fu più volte ribadito come la soppressione della linea ferroviaria avesse rappresentato una delle principali concause dell’isolamento e dell’impoverimento dei territori che il treno un tempo attraversava. E si sottolineò come la legge che permetteva la riattivazione delle tratte dismesse, quando caratterizzate da particolare pregio culturale e paesaggistico, offrisse un’opportunità imperdibile per lo sviluppo turistico e la valorizzazione di risorse locali, oltre che per creare una rete di connessioni tra Comuni, facilitando gli spostamenti.
Si profilò dunque un’alternativa sostenibile che, una volta superati i costi iniziali, avrebbe potuto alleggerire criticità legate a parcheggi, costi energetici e salvaguardia ambientale, contribuendo ad avvicinare territori isolati da una viabilità complessa
Roberto Pepi
Presidente Fondazione CRV
Guardare al ritorno del treno non è certo un qualcosa di nostalgico, tutt’altro è proiettarsi nel futuro; è innovazione, sviluppo, valorizzazione di interi territori che tornano a vivere, ma adesso bisogna stringere i tempi e concretizzare.
Non vi è dubbio che il ripristino del collegamento ferroviario di Volterra rappresenti un’opportunità di grandissimo interesse per lo sviluppo turistico e conseguentemente economico dell’intera Val di Cecina, di Volterra, di Cecina e dei territori attraversati dalla linea storica Pisa-Volterra via Collesalvetti. Ciò non di meno, la concorrenza di competenze fra Stato e Regione e la necessità di allinearne la programmazione, nonché la presenza di problematiche da analizzare compiutamente e risolvere sul piano tecnico, organizzativo e gestionale, rendono indispensabile un raccordo diretto tra tutti i soggetti decisori interessati, nei termini previsti dalla Legge 1282017, che permetta di portare a sintesi quella progettualità condivisa senza la quale è impossibile passare da una fase meramente ideativa a quella della realizzazione vera e propria.
Noi puntiamo a un ragionamento complessivo, perché il rilancio del treno da Pisa a Volterra permetterebbe di superare l’isolamento di tutta l’area interessata dalla tratta con ricadute positive e potenzialità di crescita, e come Fondazione che ha l’obiettivo primario proprio la promozione dello sviluppo socio economico del territorio ci impegneremo a coinvolgere e sollecitare chi di competenza a condividere quest’ occasione e a confrontarsi sul tema, nell’ottica di dirimere eventuali criticità e raggiungere le intese necessarie per avviare l’iter previsto dalla Legge 1282017.
Ovviamente i sindaci hanno preso la palla al balzo per rilanciare anche l’opportunità di riqualificare quelle stazioncine ferroviarie finite nel degrado che potrebbero essere trasformate in nuovi punti di informazione turistica anche per la presentazione dei prodotti enogastronomici del territorio.
Francesco Auriemma
Sindaco di Montecatini VdC
Ho partecipato con grande interesse alla giornata di studio promossa a Cecina dalla Fondazione CRV per la riattivazione ad uso turistico della linea ferroviaria Pisa-Volterra.
Il ritorno del treno a Volterra infatti significherebbe dare una nuova dignità e sicurezza all’intera tratta ferroviaria che rinascerebbe, portando certezze di collegamenti e di orari in tutta la Valdicecina inclusa la stazione di Ponteginori. Il collegamento poi con il capoluogo, oggi incredibilmente difficoltoso, potrebbe migliorare sensibilmente e questo è un dato non da sottovalutare.
Ci tengo pertanto a ringraziare il Presidente Roberto Pepi per l’interesse e per averci invitato, così come ringrazio le associazioni e tutti coloro che da anni si battono per le nostre infrastrutture. Un grande grazie anche ai miei colleghi sindaci, presenti in massa a testimoniare l’interesse di tutta la Valle, i Professori Maggi e Antonelli delle Università di Siena e Pisa, e gli onorevoli Potenti e Tenerini, che non hanno fatto mancare la loro vicinanza.
Adesso è il momento dell’unità e anche del lavoro, affinché si possano trovare le soluzioni più opportune per fare in modo che il Ministero e la Regione Toscana possano confrontarsi e trovare le modalità migliori per il ripristino e adeguamento della ferrovia. Le opportunità che ci vengono offerte oggi dalla Legge 128/2017, in merito alle disposizioni per l’istituzione delle ferrovie turistiche mediante il reimpiego di linee in disuso in aree di pregio non possono non essere colte da chi oggi è chiamato a governare il nostro territorio.
Avendo compreso quanto questo tema sia sentito dagli operatori turistici, dai cittadini, e anche dagli amministratori, sono certo che non mancheranno opportunità per accelerare la realizzazione di una progettualità adatta a reperire i finanziamenti che potrebbero arrivare. La Valdicecina oggi non ha più tempo da perdere, e noi non possiamo andare oltre: chiedo pertanto a tutti solo di fare presto, nel comune interesse di ricollegarsi alla rete ferroviaria nazionale.
Manfredi Potenti
Consigliere Regionale Lega
Un Treno per Volterra: ne abbiamo parlato questa mattina a Cecina, grazie a Fondazione Cassa di Risparmio di Volterra, con ospiti Fondazione FS, Dirigenti ministeriali e regionali e con tanti sindaci. Tornare a sognare per ripristinare una vecchia linea storico-turistica per risolvere l’isolamento di una intera area e valorizzare il territorio!









