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28 gennaio 2017

Scalo merci
per la Cecina –
Volterra

Si svolse nella Sala del Maggior Consiglio di Palazzo dei Priori a Volterra, il convegno dedicato al rilancio della tratta ferroviaria Cecina–Volterra, promosso congiuntamente dalle Università di Firenze, Siena, INU Toscana, ANCI Toscana, AMT Toscana e dal Comune di Volterra. L’evento, dal titolo La ferrovia Cecina-Volterra, vide una partecipazione qualificata e trasversale, a conferma dell’interesse per il futuro di una linea storica strategica per il collegamento tra costa ed entroterra.

Coordinato da Francesco Alberti (UNIFI Dida, INU Toscana), il convegno si aprì con i saluti istituzionali del sindaco di Volterra Marco Buselli e di Simone Gheri, in rappresentanza di ANCI Toscana. Entrambi sottolinearono l’urgenza di riattivare e valorizzare l’infrastruttura ferroviaria come elemento di sviluppo territoriale, culturale e produttivo.

Numerosi gli interventi tecnici e accademici. Stefano Maggi (UNISI) ricostruì la storia della linea Cecina–Volterra, evidenziandone il ruolo nei processi di sviluppo locale. Sara Giacomozzi (UNIFI Dida) analizzò il rapporto tra il tracciato ferroviario e il territorio attraversato, mettendo in luce criticità e potenzialità in chiave urbanistica.

Fabrizio Baroncini, dottore in Pianificazione, presentò uno studio dal titolo Ieri, oggi e domani sulla ferrovia Cecina–Volterra, soffermandosi sulla fattibilità di un recupero del tratto Saline–Volterra, oggi interrotto, ma tecnicamente ripristinabile secondo la sua analisi.

L’ingegnere Roberto Lucani intervenne sul tema delle merci, proponendo il rilancio di uno scalo ferroviario a Saline di Volterra come volano per lo sviluppo industriale sostenibile e per un’efficace connessione con il porto di Piombino.

Giovanni Mantovani (AMT Toscana) concluse la sessione tecnica affrontando le prospettive e le criticità del rilancio delle ferrovie secondarie, con un focus sulle possibili soluzioni operative e strategiche.

Tra i temi centrali emerse la possibilità di intercettare fondi europei per sostenere il progetto, anche alla luce della tesi accademica di Baroncini, secondo cui il tratto tra Saline e Volterra, oggi compromesso dalla presenza della piazzola per l’elisoccorso, sarebbe comunque tecnicamente realizzabile.

Durante il convegno fu discusso anche il ruolo strategico di un possibile scalo merci a Saline di Volterra, elemento ritenuto fondamentale per accrescere l’attrattività dell’area industriale locale. Il progetto suscitò l’interesse di realtà produttive come Altair Chimica, intenzionata a utilizzare la connessione ferroviaria con il porto di Piombino, e ricevette attenzione anche dall’area geotermica.

Fu inoltre citata l’esperienza positiva del treno letterario promosso l’anno precedente sulla tratta Cecina – Saline, indicata come esempio virtuoso di valorizzazione culturale del territorio.

L’assessore regionale alle Infrastrutture Vincenzo Ceccarelli, pur non essendo presente all’incontro, comunicò la propria disponibilità a esaminare gli atti del convegno.

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