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PRESENTATA DAL GRUPPO CONSILIARE FARE VOLTERRA
EMENDATA DURANTE LA SEDUTA DEL CONSIGLIO COMUNALE DEL 30/09/2022

Preso atto che:

Uno dei principali, se non il principale, problemi di Volterra è costituito dall’isolamento viario. Questo però non è un problema antico, ma relativamente recente, in quanto dagli anni ’60 ad oggi la città e il territorio non hanno visto un significativo miglioramento infrastrutturale, anzi, hanno subito la soppressione del treno, così come in seguito la soppressione della SITA per Firenze, e negli anni ’90 il blocco dei lavori della costituenda superstrada Colle – Volterra – Cecina.

Volterra, nel 1912, era una città collegata, e questo sfata il mito dell’antico isolamento, che è una novità della modernità: la SS 68 era simile alla Cassia, e la linea ferroviaria portava fino a Pisa. Volterra era una città talmente importante che, quando si progettava la ferrovia a sud di Livorno, nella seconda metà dell’Ottocento, non era pensabile non collegarla a Saline.

In quegli anni però era difficile superare quella pendenza, motivo per cui il treno si fermò nella frazione, fino a quando la tecnologia superò questo scoglio tecnico, alla fine del secolo.
Nel 1894 si parlava di una ferrovia anche per Volterra, ed esistevano già dibattiti e progetti per collegarla con Colle Val d’Elsa o Poggibonsi. Saline di Volterra, intanto, era diventato un vero paese sviluppato grazie alla ferrovia.

Successivamente nacquero i progetti della ferrovia Lucca – Pontedera – Saline di Volterra, in parte realizzata, ma poi bloccata con l’arrivo della Grande Guerra.
Nel 1912 sarà inaugurata la linea Saline – Volterra: una tratta fondamentale, poiché consentiva ai cittadini di Piombino, all’epoca nel Circondario e nella Sottoprefettura di Volterra, di raggiungere il capoluogo.

Negli anni ’50/’60 era molto in voga il tema del taglio ai “rami secchi”, in un’ottica prettamente aziendalistica, voluta per rafforzare il trasporto su gomma e risparmiare sui servizi.
Fu così che Volterra, nel 1958, perse il treno.


Considerato che:

  • In tempi diversi, fin dalla soppressione della linea, ancorché riattivata parzialmente in alcuni periodi anche recenti, molte iniziative sono state messe in atto per la riapertura della tratta ferroviaria da Cecina a Saline di Volterra, da parte di associazioni del territorio, in particolare la Pro Loco Saline, Pro Loco Volterra e SOS Volterra, con il coinvolgimento delle Università di Pisa, Siena e Firenze, degli Enti e delle società che operano nel settore;

  • Fin dal 2010, in virtù del Protocollo di Intesa tra la Regione Toscana e i Comuni di Bibbona, Casale Marittimo, Castagneto Carducci, Castellina Marittima, Castelnuovo di Val di Cecina, Cecina, Guardistallo, Montecatini Val di Cecina, Montescudaio, Monteverdi Marittimo, Santa Luce, il Coordinamento dei Sindaci della Bassa Val di Cecina, la Comunità Montana Alta Val di Cecina, la CRV e la Fondazione CRV, veniva finanziato uno studio per il rilancio della ferrovia Cecina – Saline;

  • Negli ultimi due anni si è assistito a un rinnovato, diverso e più consapevole interesse, e particolare sostegno anche nel quadro delle missioni del PNRR;

  • Nell’ultimo incontro con le amministrazioni comunali della Val di Cecina, tenutosi a Cecina, con la presenza del Presidente Giani, il nuovo collegamento su ferro è stato interpretato, segnando un cambio di passo, come contenitore della mobilità, asse portante strategico in tutte le sue possibili declinazioni:
    treno turistico, treno del mare, treno storico, treno dello sport, treno del cibo, ecc.;

  • Negli ultimi tempi è emersa la necessità di proseguire il dibattito e il confronto di tutti gli attori coinvolti, pubblici e privati, incentrando l’azione sulle concrete possibilità di attivare progettualità, attraverso analisi preliminari, definizione del quadro dei requisiti, ipotesi di fattibilità e analisi costi-benefici;

  • Lo sviluppo e l’attrattività dei territori si misura sempre più in termini di connessione materiale e immateriale, all’interno della valorizzazione del patrimonio territoriale e paesaggistico. Le infrastrutture di trasporto e le progettualità ad esse legate sono il motore che può generare positive ricadute economiche e sociali, partendo dalla valorizzazione delle risorse locali e dalla riqualificazione dei servizi associati al trasporto nel segno della sostenibilità;

  • Tale sviluppo e attrattività non può prescindere:

    • dall’integrazione con la linea ferroviaria tirrenica;

    • dalla riqualificazione delle stazioni come nodi privilegiati di interscambio per la realizzazione dell’integrazione modale (TPL, bike, e-bike, gravel, MTB, pedonale) verso i poli attrattori del territorio;

    • dalla connessione con il sistema della mobilità lenta del territorio, che vede già oggi la presenza di reti escursionistiche e cammini di interesse regionale, e trova la cornice pianificatoria nel “Progetto di Paesaggio per la fruizione lenta dei paesaggi della Val di Cecina” previsto dall’art. 34 della Disciplina del Piano di Indirizzo Territoriale della Regione Toscana;

    • dall’integrazione degli itinerari della mobilità lenta anche con i circuiti delle aree contermini, come il sito Outdoor Val di Cecina;

    • dal coinvolgimento delle aziende turistiche e della filiera agroalimentare del Distretto Rurale della Val di Cecina, per sostenere e promuovere l’economia agricola, attraverso la valorizzazione delle produzioni locali e l’integrazione della funzione produttiva con quella legata all’ospitalità;

    • dalle valutazioni sulle possibili implicazioni della connessione tra gli ospedali di Cecina e Volterra.


IL CONSIGLIO COMUNALE

Preso atto dell’importanza strategica e delle possibili ricadute in termini economici, sociali e culturali derivanti per il territorio comunale e per l’intera Val di Cecina, per effetto della valorizzazione della strada ferrata Cecina – Saline – Volterra,

IMPEGNA IL SINDACO E LA GIUNTA:

  1. A favorire il coinvolgimento e la proficua collaborazione di tutte le amministrazioni comunali interessate, con la Regione Toscana, le Università, gli Enti e le Fondazioni, le Società e Imprese del settore, le Associazioni e le realtà produttive dei territori coinvolti, con l’obiettivo di addivenire alla redazione di un piano di fattibilità tecnica ed economica per la valorizzazione del collegamento su strada ferrata tra la costa e Volterra.

  2. A chiedere a tutti i soggetti competenti coinvolti di arrivare in tempi celeri e certi ad una progettualità adeguata a poter accedere alle potenziali risorse economiche disponibili per la realizzazione dell’opera.


Approvata a maggioranza dal Consiglio Comunale di Volterra nella seduta del 30 settembre 2022

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