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2 aprile 2024

Un passo epocale
per la ferrovia
Saline-Volterra

La Regione Toscana chiese al Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture e al Ministero del Turismo il ripristino della tratta ferroviaria Saline di Volterra–Volterra per uso turistico, ai sensi della legge 128/2017, da annoverare successivamente anche per il trasporto passeggeri: l’Assessore regionale Baccelli, che lo aveva promesso solo un mese prima durante una visita a Volterra, ha mantenuto così la parola. Ottenere copia della lettera in questione fu un’impresa, ma noi di VolterraTreno ci riuscimmo.

Data l’importanza capitale di questo passaggio (che sancì ufficialmente la conclusione di un atto con cui la stessa Regione escluse la Saline di Volterra–Volterra dall’elenco delle ferrovie da ripristinare), fu doveroso rendere merito all’Assessore Baccelli e alla lettera che segue. Oltre a ringraziare l’Assessore Baccelli, fu necessario evidenziare il grande contributo offerto dal Senatore Manfredi Potenti (Lega) e dai Consiglieri Regionali Andrea Pieroni (PD) ed Elena Meini (Capogruppo Lega).

Carlo Giustarini
Presidente Associazione VolterraTreno

“Gentilissimo Assessore,
scusandomi per il grave ritardo dovuto al fatto che solo nei giorni scorsi abbiamo avuto notizia di quanto in oggetto, a nome dell’Associazione che rappresento e mio personale, desidero esprimere il nostro più sincero e sentito ringraziamento per la riconoscenza per la Sua disponibilità e per la tempestività e fattività del proprio impegno, in tempi brevissimi, in istanze che

Le abbiamo potuto illustrare in occasione dell’incontro a Volterra del 2 marzo u.s., richiesto e organizzato dal Comune di Volterra, al quale Lei, con grande sensibilità istituzionale, ha voluto essere personalmente presente.

Si tratta della prima pietra miliare di un percorso che ci auguriamo possa portare nei tempi più brevi all’emanazione del Decreto interministeriale che permetterà di realizzare il ripristino e la rimessa in esercizio di una struttura fondamentale, quale la ferrovia, per poter rompere l’isolamento naturale della nostra collocazione nel territorio in un’ottica di sviluppo ferroviario e del trasporto pubblico ordinario, ferrovia inopinantemente dismessa e smantellata nel 1958, cui ha fatto seguito il progressivo isolamento della nostra Città e del resto dell’Alta Val di Cecina. I miei più cordiali saluti.”

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