18 settembre 2025
Intervento sulla idea
di una pista ciclabile
sul tracciato dell’attuale ferrovia
Leggiamo con meraviglia la proposta di Franco Bettini, Franco Belcari e Adriano Lombardi “Meglio una ciclovia attrezzata del ripristino del vecchio treno” di cui all’articolo apparso nei giorni scorsi su La Nazione in cronaca di Cecina, alla quale è seguita la presa di posizione di Francesca Giorli, leader della minoranza in Consiglio Comunale a Volterra.
Come VOLTERRATRENO abbiamo cercato sempre, doverosamente, di contribuire a rendere pubblico, attraverso i canali social e la stampa, quanto sta avvenendo da tre anni fa quando siamo nati, circa la questione del ripristino del collegamento di Volterra alla rete ferroviaria nazionale, che è l’obiettivo fondamentale del nostro Statuto: evidentemente, non siamo riusciti (…però non solo noi!) ad essere capillari e pervasivi nell’informazione, perché i fatti, quelli veri – non i discorsi più o meno a vanvera – testimoniano una realtà anni luce più avanti della “tempesta in un bicchier d’acqua” di fine estate scatenatasi in questi giorni. Li elenchiamo nuovamente volentieri a beneficio di chiarezza e di conoscenza per chi non ce l’ha:
- La giornata di studio che si è tenuta a Cecina nell’ottobre 2023 promossa dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Volterra, cui hanno preso parte tutte le Istituzioni interessate al tema, (MIT, Regione Toscana, Fondazione Ferrovie dello Stato Italiane, Comuni attraversati dalla linea ferroviaria storica Volterra-Cecina-Pisa, Associazioni del Territorio) si è conclusa con l’impegno di tutti i Comuni interessati a sottoscrivere un Accordo di Programma che ha per obiettivo il completo ripristino della linea sia per scopo turistico che per il trasporto pubblico locale, precedendo anche la realizzazione ex novo di un tratto di ferrovia per collegare Saline di Volterra con Colle Val d’Elsa e raggiungere Siena raccordandosi alla linea Empoli-Siena. L’Accordo è stato deliberato dai Consigli Comunali di 13 Comuni, e in base a quanto previsto al suo interno, è stata nominata ed è operativa dal febbraio di quest’anno, una specifica Commissione Intercomunale ad acta in rappresentanza di tutti i firmatari.
- Nel marzo 2024, L’Assessore Regionale ai Trasporti, Stefano Baccelli, salito per l’occasione a Volterra, sollecitato dai 13 Comuni sottoscrittori dell’Accordo di Programma e su mandato del Consiglio Regionale approvato all’unanimità, prese impegno formale di procedere come Regione Toscana all’inserimento della tratta Saline-Volterra nell’elenco previsto dalla Legge 128/2017 tra quelle di interesse storico e paesaggistico da riattivare con i fondi della legge stessa: impegno puntualmente mantenuto nell’arco di un mese con una lettera indirizzata al MIT, dopo la quale è iniziato l’iter (analisi tecnica e economica) tuttora in corso, per la predisposizione del Decreto Interministeriale di accoglimento.
- L’8 settembre scorso, come abbiamo annunciato sui social, la Regione ha ribadito ad abundantiam quanto già deciso formalmente, e soprattutto, sollecitata a questo dal MIT, ha scandito le tappe per raggiungere gradualmente l’obiettivo finale, che è, e resta, il ripristino del collegamento ferroviario Volterra Città – Saline di Volterra – Cecina – Vada- Collesalvetti – Vicarello – Pisa a tutto campo, turistico, trasporto pubblico locale, trasporto merci.
Vogliamo sottolineare che questo risultato epocale è merito di molti soggetti, che è doveroso nominare: le Associazioni Locali di Volterra (SOS Volterra, Pro Volterra, VOLTERRATRENO), la Fondazione Cassa di Risparmio di Volterra, i Sindaci – tutti – dei Comuni interessati e di quello di Volterra in particolare, i Parlamentari del nostro Collegio Elettorale, in primis il Senatore Manfredi Potenti, i Consiglieri Regionali Elena Meini e Irene Galletti il Presidente del Consiglio Regionale Antonio Mazzeo. Ed è doveroso ricordare anche i Sindaci di passate legislature, soprattutto Marco Buselli a Volterra, particolarmente sensibili e attivi sul tema nel corso del loro mandato.
Dunque, conclusivamente, carta canta che la questione CHE COSA FARE DELLA FERROVIA DA SALINE A CECINA semplicemente NON ESISTE se non nella testa di qualche sognatore o di qualche nostalgico, il cui pensiero, pur legittimo, lascia il tempo che trova, ma trova (stranamente?) eco sulla stampa locale: nei fatti, per fortuna, c’è ancora una infrastruttura attiva ed efficiente (i lavori imponenti di manutenzione in atto dopo Casino di Terra parlano da soli) al momento temporaneamente non utilizzata per il trasporto pubblico locale: solo pensare di volerla smantellare gettando nel cesso tutti i milioni di euro pubblici che sono stati spesi per tenerla in condizione di efficienza fino ad oggi (chi dovrebbe pagare i costi milionari di questa operazione di smantellamento?) e farci una pista ciclabile (chi pagherebbe i lavori e la manutenzione? A fronte di quali entrate? Per quale utenza?) è qualcosa che, volendo essere molto buoni, non sta né in cielo né in terra! La Saline-Cecina ha un destino ormai deciso: insieme al ripristino della Saline-Volterra, proseguirà per Vada e da lì lungo la tratta che passa da Collesalvetti – Vicarello e raggiunge Pisa, efficiente, elettrificata, al momento in uso solo per il trasporto merci e come by-pass di sicurezza per la linea costiera: tornerà in vita lo storico collegamento Volterra-Cecina-Pisa che fu disegnato e voluto dai Granduchi di Toscana, grandi e lungimiranti amministratori cui dobbiamo gratitudine eterna, stupidamente cancellato nel 1958.
Se, e sottolineiamo se, vicino alla ferrovia in esercizio per il passaggio dei treni si troverà il modo di realizzare anche una pista ciclabile fino a Cecina, ben venga, sarà sicuramente una buona cosa: ma l’idea balzana di gettare il bambino con l’acqua sporca salita immeritatamente agli onori delle cronache (d’estate, si sa, nelle redazioni dei giornali le notizie vere scarseggiano e di qualcosa bisogna riempire le pagine!) si commenta da sola, e sola va lasciata, con buona pace di chi l’ha pensata.
Associazione VOLTERRATRENO.ets


