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Marco Antonelli e
Stefano Maggi
in visita alla Stadler
di Bussnang

Il prof. Marco Antonelli, attivo promotore della mobilità ferroviaria e sostenibile, è recentemente tornato da una missione tecnica in Svizzera, dove ha visitato lo stabilimento della Stadler a Bussnang. Insieme al prof. Stefano Maggi, storico e docente di trasporti, ha avviato un confronto diretto con i tecnici dell’azienda elvetica per valutare la fattibilità di un convoglio adatto alla linea Saline di Volterra – Volterra, una delle più caratteristiche e complesse per la sua configurazione a cremagliera.

L’ipotesi presa in esame è quella di un treno con le seguenti caratteristiche tecniche:

  • compatibilità con linee a cremagliera, con pendenze fino al 100‰;

  • scartamento ordinario;

  • rispetto delle Specifiche Tecniche di Interoperabilità (STI), tra cui resistenza al tamponamento (1500 kN), verifica dei carrelli a 5g e compatibilità con sistemi di segnalamento (SSC, ERTMS/ETCS);

  • capacità tra gli 80 e i 100 posti a sedere;

  • velocità massima di 80-100 km/h in aderenza e circa 30 km/h su cremagliera;

  • piano ribassato e spazi dedicati a carrozzelle, biciclette e monopattini.

Dai primi colloqui con i tecnici di Stadler è emersa una buona probabilità di riuscita. Il veicolo ipotizzato potrebbe derivare dalla piattaforma FLIRT – già collaudata su diverse linee europee – adattandolo con due sole casse (anziché tre, come nel caso degli ATR803 o BTR813), e dotandolo di riduttori per la cremagliera.

Al momento, spiega Antonelli, sono necessari ulteriori approfondimenti tecnici, simulazioni e calcoli strutturali prima di confermare la piena fattibilità dell’ipotesi. Anche il sistema propulsivo è in fase di valutazione.

Intanto, per rendere più concreta e comunicativa la visione progettuale, sono stati realizzati tre figurini grafici, ciascuno associato a un nome ispirato ai toponimi e alla storia della zona volterrana. Una proposta che ha suscitato interesse anche da parte della stessa Stadler.

Facendo riferimento a queste tre ipotesi, la Stadler ha trasmesso il figurino preliminare del treno ipotizzato per la futura linea a cremagliera Saline-Volterra. Il convoglio, sviluppabile a partire dalla piattaforma FLIRT, presenta un sistema di alimentazione bimodale pantografo + batteria, che ne consentirebbe l’utilizzo sia sulla tratta a cremagliera sia sulla restante rete RFI, essendo già conforme alle Specifiche Tecniche di Interoperabilità previste per le linee principali.

Dal punto di vista tecnico, la trazione è affidata ai carrelli di estremità per l’aderenza naturale, mentre quelli centrali — posizionati sotto l’articolazione Jakobs — garantirebbero la spinta sui tratti a dentiera. La soluzione pantografo-batteria si è rivelata la più vantaggiosa: consentirebbe infatti di alimentare il treno sfruttando esclusivamente la catenaria sul tratto Saline-Volterra, evitando così l’elettrificazione dell’intera linea fino a Cecina. Al contempo, la presenza del pantografo renderebbe possibile la prosecuzione del servizio lungo la linea tirrenica, dove il convoglio potrebbe raggiungere una velocità massima di 140 km/h.

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