Si rilancia l’ipotesi
di una linea di
fondovalle tra
Saline di Volterra
e Colle Val d’Elsa
Marco Antonelli propone una riflessione che affonda le radici negli studi storici e nelle analisi infrastrutturali del territorio: l’idea di collegare Volterra a Colle Val d’Elsa, come ipotizzato già da chi per primo concepì la linea ferroviaria della Valdicecina.
Secondo Antonelli, i primi studi di massima rivelarono però che un tracciato ferroviario tra Volterra e Colle sarebbe risultato persino più complesso di quello, ben noto per le sue difficoltà altimetriche, che da Saline sale fino alla città etrusca. Altri studi successivi ipotizzarono invece una soluzione alternativa: un tracciato di fondovalle tra Saline di Volterra e Colle Val d’Elsa, che si sarebbe separato dal percorso per Volterra poco prima dell’innesto della cremagliera.
Antonelli racconta di aver iniziato a esplorare questa ipotesi, basandosi su documenti pubblici rinvenuti online, nei quali emergono le preoccupazioni delle imprese della Valdelsa per l’insufficienza delle infrastrutture di collegamento. Un’infrastruttura ferroviaria in fondovalle potrebbe costituire un corridoio strategico tra il distretto produttivo valdelsano, i porti di Livorno e Piombino e l’interporto di Guasticce, con importanti ricadute logistiche per l’economia regionale.
In base a una stima condotta su dati statistici disponibili, Antonelli valuta che una tale linea potrebbe reggere un traffico merci di circa quaranta treni a settimana, confermandone la potenziale utilità anche in chiave commerciale e industriale.
Un disegno della potenziale tratta

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